| La
santa radice di Citeaux
Il monachesimo nasce
nel sec. IV in Egitto. I primi monaci, che cercavano una profonda
comunione con Dio, si ispiravano solo al Vangelo. “Respirate sempre
Gesù Cristo”, diceva Sant’Antonio, il grande Padre dei monaci, ai
suoi discepoli.
Nel VI secolo risplende la figura di San Benedetto. La sua Regola,
tutta permeata di equilibrio e sapienza, cerca di armonizzare l’ideale
monastico con il genio dei popoli occidentali.
Lungo i secoli, sotto la Regola benedettina, nascono quasi tutti
i monasteri occidentali. Il messaggio di San Benedetto, attraverso
la testimonianza di monaci e monache, è stato lievito di civiltà
per tutta l’ Europa.
Nei VI secolo, il monachesimo si fa un mezzo potente di rinnovamento
spirituale e sociale. La riforma monastica dei secoli XI e XII.
Portò un elevato numero di monaci a scoprire la purezza delle loro
origini come segno di fecondità dell’ antico tronco benedettino.
All’ inizio le nuove comunità erano formate da piccoli gruppi di
eremiti, conducevano una vita povera e rude nel deserto e nelle
foreste.
La maggioranza di queste riforme caddero per se stesse; altre diedero
vita a nuovi Ordini monastici: Camaldolesi, Certosini, Cistercensi.
Citeaux ha il suo fondamento nella riforma monastica del secolo
XII, per opera di tre monaci benedettini, Roberto. Alberico e Stefano.
Mossi dallo Spirito di Dio, lasciarono il monastero di Molesme (Francia)
e andarono ad installarsi nella foresta della Borgogna. Lontano
dagli sguardi degli uomini, in quel luogo solitario, cercavano di
vivere con maggiore fedeltà la Regola di San Benedetto
La vita povera e austera dei monaci di Citeaux ha avuto una grande
espansione e fecondità con l’arrivo di Bernardo de Fontaine, a capo
di 30 cavallieri. Batterono alla porta di Citeaux: volevano farsi
monaci! È così che Bernardo diventò abate di Chiaravalle e grande
dottore della Chiesa. |
|