Alcuni sono chiamati ad essere testimoni della dimora che aspetta ogni uomo in cielo e a rendere più vivo nella famiglia umana il desiderio di questa dimora…
(Gaudium et Spes, 38b)

 
LITURGIA MONASTICA
 
   
  Giorno e notte
la comunità monastica
canta le lodi di Dio,
e si fa voce di tutta l’umanità
e di tutta la creazione
 
     
 

Silenzio, vita in comune,
preghiera e lavoro manuale
sono i valori complementari
di tutti i giorni
dell’esistenza della monaca,
nella continua ricerca del volto di Dio
in una obbedienza umile
e gioiosa penitenza.

 
     
La monaca
vive
nel segreto
del volto
di Dio
   
Un’anima che si eleva,
eleva il mondo!
 
RUOLO DELLA MONACA
NELLA CHIESA DI OGGI

Restiamo al nostro posto, noi tutti che scegliamo di stare nella casa del nostro Dio!
IL NOSTRO LUOGO
È rinuncia, umiltà,
è povertà volontaria
è obbedienza,
è pace e gioia nello Spirito Santo
IL NOSTRO LUOGO
È restare sotto una Badessa,
sotto una disciplina
IL NOSTRO LUOGO
È applicarsi al silenzio,
praticare il digiuno, le vigilie,
l’orazione, il lavoro manuale…
e soprattutto seguire la via più
eccellente che è la carità,
progredire di giorno in giorno in
queste cose e perseverare
fino all’ ultimo giorno”.
(San Bernardo, Lett. 42)

   
   
ORA ET LABORA
Regola di S. Benedetto
 
 
La monaca vive nel cuore della Chiesa
una vita di amore e di lode
nel silenzio e nella contemplazione.
GIORNATA MONASTICA  
 
 
         
     
Levata
Vigilie
Orazione
Lodi
Lectio
S. Messa
Colazione
Studio-lettura
Terza
Lavoro
Sesta
Pranzo
Tempo libero
Nona
Studio
Lavoro
Vespri
Orazione
Cena
Compieta
Riposo
4
4.15

5.45

7.15


9.15

12.30
12.45

15

16
17.15

18.15
19.30
20
 
Tutto si trasforma in liturgia
     
 
Ama il suo popolo
e la sua cultura.
 
   
 
                 
                     
     
Fai della tua vita un canto di lode!
   
LECTIO
Lettura biblica
e dei Padri
Studio, dialogo, condivisione, ascolto,
parola della Madre e delle sorelle.
     

La santa radice di Citeaux

Il monachesimo nasce nel sec. IV in Egitto. I primi monaci, che cercavano una profonda comunione con Dio, si ispiravano solo al Vangelo. “Respirate sempre Gesù Cristo”, diceva Sant’Antonio, il grande Padre dei monaci, ai suoi discepoli.
Nel VI secolo risplende la figura di San Benedetto. La sua Regola, tutta permeata di equilibrio e sapienza, cerca di armonizzare l’ideale monastico con il genio dei popoli occidentali.
Lungo i secoli, sotto la Regola benedettina, nascono quasi tutti i monasteri occidentali. Il messaggio di San Benedetto, attraverso la testimonianza di monaci e monache, è stato lievito di civiltà per tutta l’ Europa.
Nei VI secolo, il monachesimo si fa un mezzo potente di rinnovamento spirituale e sociale. La riforma monastica dei secoli XI e XII. Portò un elevato numero di monaci a scoprire la purezza delle loro origini come segno di fecondità dell’ antico tronco benedettino.
All’ inizio le nuove comunità erano formate da piccoli gruppi di eremiti, conducevano una vita povera e rude nel deserto e nelle foreste.
La maggioranza di queste riforme caddero per se stesse; altre diedero vita a nuovi Ordini monastici: Camaldolesi, Certosini, Cistercensi.
Citeaux ha il suo fondamento nella riforma monastica del secolo XII, per opera di tre monaci benedettini, Roberto. Alberico e Stefano.
Mossi dallo Spirito di Dio, lasciarono il monastero di Molesme (Francia) e andarono ad installarsi nella foresta della Borgogna. Lontano dagli sguardi degli uomini, in quel luogo solitario, cercavano di vivere con maggiore fedeltà la Regola di San Benedetto
La vita povera e austera dei monaci di Citeaux ha avuto una grande espansione e fecondità con l’arrivo di Bernardo de Fontaine, a capo di 30 cavallieri. Batterono alla porta di Citeaux: volevano farsi monaci! È così che Bernardo diventò abate di Chiaravalle e grande dottore della Chiesa.

 
   
   
  La vita monastica
nel cuore
della Chiesa di Angola
 
   

Luogo dove sorgerà
il nuovo monastero della Trappa
“Nasoma Y’ Ombembwa”
Regina della pace
Altipiano centrale dell'Angola
Soke - Huambo

 
   
 
  Come segno di pace e di speranza